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mercoledì 13 febbraio 2013

5 per mille AVIS

Il 5 per mille è una quota di imposte a cui lo Stato rinuncia per destinarla alle organizzazioni no - profit per sostenere le loro attività, quindi il 5 per mille NON TI COSTA NULLA perché non è una tassa in più. I modelli per la dichiarazione dei redditi CUD, 730 e UNICO contengono uno spazio dedicato al 5 per mille, in cui puoi firmare ed indicare il codice fiscale dell’ Avis Comunale di Grottaferrata che è 92002760582. Anche grazie a questo contributo l’Avis Comunale di Grottaferrata potrà portare avanti il proprio lavoro per cercare di coinvolgere nella donazione di sangue un numero sempre maggiore di persone e per garantire ai donatori gli esami di prevenzione come quelli del PSA (Prostata) e della Tiroide!!!

Ti ringraziamo fin d’ora per l’appoggio che ci vorrai dare e ti invitiamo a fare partecipe di tale iniziativa anche le persone che ti stanno vicino.

Saluti,
Il Presidente
Riccardo Tocci

giovedì 12 luglio 2012

Campagna di sensibilizzazione sulla pratica dell’abbandono dei cani

«Non abbandonarlo, lui non lo farebbe mai» è il nome della campagna di sensibilizzazione e di educazione civica contro l’abbandono dei cani, che il sindaco Adriano Palozzi con il delegato alle Politiche e Diritti degli Animali Stefano Cecchi, presidente del Consiglio Comunale, hanno lanciato dal sito istituzionale www.comune.marino.rm.it.


E’ dedicata ai piccoli amici a 4 zampe a rischio abbandono e randagismo, soprattutto nei mesi estivi.


«L’iniziativa di sensibilizzazione contro la triste pratica dell’abbandono degli animali di affezione – spiega il sindaco Palozzi – è stata promossa dal Comune di Marino in adesione e sostegno alla campagna avviata a livello nazionale. Per fare in modo che, grazie alla massima informazione e al coinvolgimento, si possa arrivare a toccare la sensibilità della collettività in merito ad una pratica dai tratti incivili attivata tutto l’anno e soprattutto nei mesi estivi, disciplinata dall’articolo 727 dal codice penale».


«Un animale, specialmente se abituato a vivere in casa – aggiunge Stefano Cecchi - in caso di abbandono viene esposto a gravi sofferenze che possono arrivare fino alla morte per mancanza di affetto, cibo, incidenti stradali o per l’incapacità di muoversi in un ambiente a lui sconosciuto e pericolso come la città. Abbandonare un cane abituato all’affetto della famiglia in cui vive – sottolinea – significa condannarlo, con la certezza che lui non farebbe mai la stessa cosa».


«Il Comune di Marino – aggiungono Cecchi e Palozzi – nelle sue politiche volte alle difesa dei diritti degli animali, è stato il primo ad adottare il regolamento per la tutela e la detenzione degli stessi, attivando iniziative specifiche volte ad arginare il fenomeno del randagismo e, negli anni, sviluppando azioni e interventi finalizzati all’adozione, andando così a ridurre il risvolto economico connesso al mantenimento ad vitam degli animali randagi ospitati nei canili».


«Auspico – conclude Palozzi - che anche i Comuni limitrofi, prendendo spunto dalle nostre iniziative, possano interessarsi in modo ancora più attivo al problema del randagismo. Questo – sottolinea – per dar vita ad un rapporto di lavoro intenso e collaborativo indirizzato ad arginare il fenomeno dell’abbandono e del conseguente randagismo all’interno del comprensorio dei Castelli Romani».



Marino, 11 luglio 2012




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